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Cagliari capitale europea della sostenibilità?

Bene, iniziamo con due piccole-grandi azioni concrete!

















Cagliari, 10 gennaio 2019

Cagliari è l’unica città italiana candidata al ruolo di capitale europea della sostenibilità per il 2021, l'European Green Capital Award (EGCA), che riconosce e premia gli sforzi locali per migliorare l'ambiente, l'economia e la qualità della vita nelle città
L'EGCA viene assegnato ogni anno a una città per il suo impegno verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Cagliari dovrà vedersela con Budapest (Ungheria), Digione, Lille e Strasburgo (Francia), Lathi (Finlandia), Skopje (Macedonia), Tirana (Albania) e Vasteras (Svezia), ma ha delle ottime possibilità, grazie soprattutto allo straordinario e invidiabile patrimonio ambientale, naturalistico e storico-culturale.

Ma dove la trovate una città europea assediata dai Fenicotteri o dove un Delfino nuota a pochi metri dalla riva della spiaggia dove s’affaccia la città? A Cagliari, naturalmente. Ciò non vuol dire che Cagliari sia una città perfettamente sostenibile, anzi. Ha grandi margini di miglioramento.

Due piccole-grandi azioni concrete - secondo le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra - dimostrerebbero la reale volontà dell’Amministrazione comunale di ambire seriamente al ruolo di capitale europea della sostenibilità:

1) inibire il transito con mountain bike dell’area naturalisticamente rilevante della Sella del Diavolo. La Sella del Diavolo – demanio militare – ramo Esercito e ramo Marina – è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e in parte con vincolo idrogeologico (regio decreto n. 3267/1923 e s.m.i.). Sono presenti i due siti di importanza comunitaria (S.I.C.) “Torre del Poetto” (codice ITB042242) e “Monte S. Elia, Cala Mosca e Cala Fighera” (codice ITB042243) ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora, ed è prevista quale riserva naturale regionale “Capo S. Elia” (legge regionale n. 31/1989 – Allegato A). Il piano di gestione dei S.I.C. “Torre del Poetto” e “Monte S. Elia, Cala Mosca e Cala Fighera”, approvato con decreto Assessore Difesa Ambiente Regione autonoma Sardegna n. 3 dell’11 febbraio 2011 prevede, quali prescrizioni e indirizzi specifici, il divieto di apertura di nuovi sentieri e il mantenimento di quelli esistenti “solo al fine di una loro percorribilità pedonale”.
Niente mountain bike o, peggio, motocross, che stanno creando pesanti danni ambientali al fondo naturale in calcare e alla vegetazione, attraverso la quale, purtroppo, sono ormai frequenti le aperture di nuovi percorsi. Basterebbero alcuni cartelli esplicativi e alcune pattuglie di Polizia municipale per rendere davvero più sostenibile Cagliari;

2) ripulire la Torre costiera spagnola del Poetto, vandalizzata fin dal settembre 2017 e tuttora imbrattata da un writer (riconoscibile dalla tag) tanto cafone quanto dalla zucca vuota. Un’adeguata ripulitura sarebbe il minimo per migliorare la concreta sostenibilità cittadina.

In questi giorni le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e Amici della Terra formalizzano ancora una volta alle amministrazioni pubbliche competenti queste due semplici richieste di piccole-grandi azioni di salvaguardia ambientale e storico-culturale per rendere davvero Cagliari un po’ più meritevole del titolo di capitale europea della sostenibilità a cui ambisce.


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- Torre costiera spagnola del Poetto
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Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e
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