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Settimanale fondato nel 1972
Direttore Responsabile
Antonio Pirisi
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LIBRI
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Ernesto Di Mauro
Gaia Universalis
L’universo è una struttura unitaria vivente

















Alghero, 5 gennaio 2019

<< L’universo è una struttura unitaria vivente. Il significato di questa affermazione
viene precisato ed i suoi limiti discussi. Le basi di questa idea sono state poste da
Alexander von Humboldt (che per primo ha concepito la rete della vita, formulata
in “Cosmos”, 1834) e da James Lovelock che nel 1972 ha proposto l’unità vivente
della Terra (“Gaia, un nuovo sguardo alla Vita sulla Terra”). Il concetto di
Universo come unità vivente è strettamente legato al Principio dell’Osservatore,
che è colui che sa cosa è la Vita e cosa è la Terra nella sua struttura unitaria, e chi è
lui stesso. L’Osservatore in realtà sono gli Esseri Umani, me compreso. Per capire
che senso ha che un organismo di questo Pianeta formuli un concetto di questo
tipo va, in breve e con un po’ di distacco, considerato anche lui.
Il discorso inizia esaminando l’unità dell’Universo ed il concetto di Vita, cercando
i punti di contatto tra i due argomenti e le proprietà che in Universo e Vita
coincidono; o almeno si avvicinano. Il sottotitolo di questa prima parte è Il sesso
degli angeli, a sottolineare la fragilità della logica dell’argomento e, per quanto mi
riguarda, il suo interesse di confine tra fisica e metafisica.
Il discorso prosegue poi occupandosi della Genetica della brava persona, ad
indicare che la specie umana ha come carattere genetico intrinseco, come proprietà
dirimente, alcune caratteristiche che lo portano da un lato alla socialità, dall’altro
alla elaborazione del pensiero astratto. Poiché la vita e le condizioni che la
permettono e la mantengono sono tutto fuorché astratte ed evanescenti, vengono
esaminate le ultime tappe della evoluzione umana ripercorrendo i cambiamenti
che hanno permesso, e causato, di essere quello che siamo e di pensare in modo
ampio. Di questa straordinaria realtà e della unicità di questo processo evolutivo
non ci si rende in genere ben conto.
Vengono ricordate alcune tappe evolutive del pensiero umano che riguardano in
modo particolare i limiti che separano fisica e metafisica. Tra le quali: la poetica di
Esiodo ed il pensiero degli Stoici e dei Pitagorici, coloro che erano giunti alla
convinzione che l’unica categoria della mente umana in grado di capire la natura
ed il Logos che regge e guida l’Universo è la matematica. Da qui nasce la scienza e
la capacità di spingere il pensiero fino ai confini dell’Universo, e di sentirci parte di
esso.
Mi è sembrato opportuno presentare le idee che seguono in forma continua, senza
capitoli né indice stringente, a sottolineare che si può iniziare a lèggere da qualsiasi
punto perché questo discorso non ha una direzione unica, perché è circolare; e
perché l’evoluzione e la struttura dell’Universo possono essere trattate in modo
perfettamente identico e speculare in entrambe le direzioni, in senso orario ed in
quello antiorario, in avanti o all’indietro>>.

Ernesto Di Mauro, biologo. È stato professore di Biologia Molecolare presso
l’Università La Sapienza di Roma, Direttore Scientifico della Fondazione Pasteur-Cenci
Bolognetti, Direttore del Centro Acidi Nucleici del CNR. È ora Vicepresidente
dell’Académie Européenne Interdisciplinaire des Sciences (Parigi) e professore
dell’Università della Tuscia. Ha sempre studiato i materiali genetici, le loro forme e
strutture, la loro capacità di codificare segni e significati. L’eleganza ed il rigore della
trasmissione dei messaggi genetici non possono essere separati dallo studio della loro
origine. è profondamente in favore della ricerca pura ed è impaurito dalla leggerezza
con cui si modificano geneticamente gli organismi, dalla perdita della biodiversità. Si è
occupato di epistemologia del DNA, cercando di definire un approccio per valutare la
portata esistenziale della genetica molecolare.

Con Asterios ha pubblicato: Pandora, amore mio, riflessioni sul valore esistenziale della
ricerca scientifica (2015), De Rebus Natura, una riflessione sulla conoscenza, sulla
nostra posizione nel tempo e nell’universo, sul senso della vita (2015), Epigenetica, il
DNA che impara. Istruzioni per l’uso del patrimonio genetico (2017), Essere. La scienza
e gli spazi della filosofia (2018).


- ISBN: 9788893131025
- Ottobre 2018
-
Collana: Piccola Bibliothiki n55
-
pagine 112 - 13,00
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