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“O Youth and Beauty!”
La mostra, dal titolo dell’omonimo racconto di John Cheever, individua nel confronto tra tre diverse espressioni pittoriche figurative di Anna Bjerger, Louis Fratino e Waldemar Zimbelmann un’ipotesi di racconto
Dal 9 novembre 2018 al 3 marzo 2019 al MAN

















Nuoro, 5 gennaio 2019

“O Youth and Beauty!” prende titolo dall’omonimo racconto di John Cheever, in cui lo scrittore americano crea una rappresentazione della quotidianità sospesa tra bellezza e rimpianto, e dove l'ambientazione tra i sobborghi e le aree suburbane delinea l'immagine del conformismo americano post bellico. Allo stesso modo le opere di Anna Bjerger (Svezia 1973), Louis Fratino (Stati Uniti 1994) e Waldemar Zimbelmann (Kazakistan 1984), accomunate da un uso intimistico della pittura figurative, tentano di delineare un ritratto dell’identità culturale di questi autori attraverso una stratificazione di elementi realistici e finzione. Frammenti di quotidianità, mediante l’utilizzo della pittura figurativa, divengono lo strumento per dare forma al proprio vissuto in cui dominano le tonalità della malinconia e di un’identità culturale che appare incerta e sfuggente.

I dipinti di Anna Bjerger si rifanno reciprocamente a fotografie che ritraggono personaggi anonimi per tracciare figure indefinibili in scenari non determinati. I soggetti, colti un attimo prima di rivelare la propria identità, vengono rappresentati tra ambienti domestici e paesaggi naturali; l’artista non fornisce ulteriori indizi narrativi e la contrazione delle scene rimane irrisolta, tra tagli di prospettive, dettagli in primo piano e sfocature lontane.

Louis Fratino autore di un raffinato corpus di opere ispirate alla storia dell’arte classica e moderna, attraverso il medium del disegno e dell’olio su tela, compone un inno alla quotidianità. Giovani uomini rappresentati in tranquille scene di vita, ma anche amanti avvolti nella passione sono i protagonisti delle raffigurazioni, dove il registro meditativo si alterna a quello melanconico, passando dalla solitudine all’euforia della socialità. Le sue opere si mostrano come un omaggio agli amici, al desiderio e al rimpianto di momenti fugaci della vita metropolitana.

Soggetti animati come animali, bambini, figure femminili sovrapposti a paesaggi naturali e interni domestici caratterizzano le illustrazioni di ispirazione anni Sessanta e Settanta di Waldemar Zimbelmann. I personaggi raffiguranti rivelano le influenze culturali che caratterizzano la vita dell’artista, nato in una regione rurale del Kazakistan da una famiglia della minoranza tedesca e successivamente riemigrata in Germania negli anni della sua infanzia. Zimbelmann fornisce alle sue opere un duplice approccio: letterario, poichè sembrano ispirate a un’iconografia non lontana dalla dimensione del mito e della fiaba; materico, attraverso l’utilizzo e l’introduzione di materiali riciclati che interagiscono, tramite un sentimento di percezione tattile della materia, con lo spettatore.

La mostra individua nel confronto tra tre diverse espressioni pittoriche figurative un’ipotesi di racconto, trasfigurando gesti e situazioni in una soffusa, inquieta malinconia.

(a cura di Luigi Fassi)


- NUORO
- 2019
- “O Youth and Beauty!” - Anna Bjerger,
- Louis Fratino e Waldemar Zimbelmann
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