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Sardegna: "bird-control" in città, campagne e lagune con falchi addestrati

CAGLIARI - REGIONE - La Giunta approva un regolamento per l'utilizzo dei falchi per l’allontanamento dei volatili nocivi in tutti i luoghi pubblici o privati in qualsiasi periodo dell’anno. Prospettive di nuovi posti di lavoro per falconieri professionisti








Falco della regina (Falco eleonorae) -
Il nome latino si riferisce a Eleonora d’Arborea, regina di Sardegna, isola in cui questi falchi sono molto diffusi soprattutto sull’isola di San Pietro e nel golfo di Orosei (Ph Bruno Berthemy - Courtesy www. lipu.it)

Cagliari, 17 luglio 2018

L’allontanamento dei volatili per mezzo di falchi addestrati sta diventando sempre più una necessità e riguarda non solo gli aeroporti ma qualunque area infestata da piccioni (piazze, monumenti), storni (viali cittadini, coltivazioni), gabbiani e cormorani (allevamento pesci), cornacchie (coltivazioni angurie e meloni), ogni altro volatile che con l'attività nidificatoria e con le feci danneggia magazzini, capannoni, edifici, ospedali, centri città, chiese.

Tale pratica è l’unica soluzione la dove non si possono usare altri metodi di allontanamento. E’ anche un'occasione di nuovi posti di lavoro per falconieri professionisti esperti di "bird-control" che oltre ad essere dei bravi falconieri, devono avere una approfondita conoscenza della legislazione, della biologia delle specie problematiche, delle tecniche di monitoraggio e di programmazione degli interventi e delle altre tecniche integrate di controllo ed allontanamento.

Ora anche in Sardegna i falchi potranno essere utilizzati per l’allontanamento dei volatili in tutti i luoghi pubblici o privati in qualsiasi periodo dell’anno. Lo ha deciso oggi la Giunta su proposta dell’assessora della Difesa dell’ambiente Donatella Spano.

“Abbiamo deciso di regolamentare, secondo precise linee guida e nel rispetto delle norme sul benessere animale, l’utilizzo dei rapaci per allontanare altri volatili per i possibili rischi sanitari, come i sindaci segnalano con sempre maggiore frequenza”, spiega la titolare dell’Ambiente, che prosegue: “In alcuni periodi dell’anno risulta infatti eccessiva la presenza dell’avifauna che popola i nostri centri urbani in prossimità di luoghi sensibili come ospedali, scuole e case di riposo”.

Analogamente anche in ambiente suburbano o rurale alcune categorie quali agricoltori e allevatori lamentano rischi igienico sanitari e possibili danni alle scorte di mangime, nei capannoni e nei campi coltivati. Inoltre, persino le attività industriali segnalano un’eccessiva presenza di volatili all’interno dei capannoni. “Abbiamo voluto dare una risposta a tutti i soggetti economici sfruttando la deroga prevista nella Direttiva Uccelli per tutelare l’interesse della salute e della sicurezza pubblica e prevenire gravi danni alle colture e alla pesca”.
Invasione di piccioni in città
(Ph Courtesy https://falconiere.it)
Falconiere - (Ph Courtesy https://falconiere.it)
Un melone "beccato" dalle cornacchie
Un campo di angurie "attaccato" dalle cornacchie

1966
1970
1971
1972
 
 

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