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Pasquetta ad Alghero, ovvero i rifiuti alla prova dell'estate che verrà

Pro e contro di una giornata che ha visto la città catalana letteralmente invasa da chi pratica la gita fuori porta











ALGHERO - Piazza Sulis. Contenitori differenzia di bar e ristoranti

Alghero, 6 aprile 2018


L’invasione della città di Alghero nel giorno di Pasquetta è sicuramente un buon segnale, rappresenta l’alto indice di gradimento degli spazi offerti, da quelli urbani a quelli balneari, ed è un buon preludio all’estate che sta per arrivare. Tuttavia, come si dice: 'non son tutte rose e fiori'.
Era abbastanza evidente, soprattutto a fine giornata, che non abbia retto il sistema della raccolta dei rifiuti, mostrando una criticità che nasce molto prima del fatto contingente. Premesso che rispetto al passato la situazione generale appare migliorata, rimane discutibile la maniera di curare la parte più esigente della città, cioè il centro storico, specialmente quando weekend e festività, insieme a manifestazioni di varia natura, spingono decine di migliaia di persone a spostarsi nella cittadina catalana.

Il fenomeno è noto, l’organizzazione complessiva per far fronte al fenomeno invece merita un immediato aggiustamento. Nella logica del turismo integrato (che significa che tutti i servizi, pubblici e privati, contribuiscono a rendere sempre più accogliente la città), la bellezza di un luogo è data anche dal suo decoro e dalla pulizia.
Nel caso specifico dei rifiuti è necessario sincronizzare due comportamenti: quello del 'piano di raccolta straordinario' con i comportamenti dell’ospite.
Per 'piano di raccolta straordinario' s’intende il potenziamento del servizio nei periodi di maggiore frequenza della città. Pensare ad esempio, che durante la Pasquetta basti svuotare i cestini una o due volte nell’intera giornata, probabilmente non funziona. La dimostrazione sono le foto apparse su facebook e sui media (interessante il DOSSIER del Delegato Wwf per la Sardegna Carmelo Spada "ALGHERO: IL GIORNO DOPO PASQUETTA" indirizzato al Sindaco di Alghero Mario Bruno e all'assessore all'ambiente del Comune Raniero Selva) con i cestini del centro storico strapieni, tanto che le persone ormai abbandonavano i rifiuti per terra accanto agli stessi.
Questo perché il comportamento dell’ospite si adegua alla situazione: se la città è sporca si sente autorizzato a sporcare, se invece la trova pulita è obbligato ad assumere comportamenti virtuosi.

Altro aspetto critico, segnalato già da diverso tempo, sono i contenitori per la differenziata dei bar e dei ristoranti che stazionano nelle piazze o nelle vie della città storica. Inutile dire che con i locali a pieno ritmo questi contenitori spesso sono insufficienti e non raramente la spazzatura in eccesso finisce per terra.
Già da vuoti questi contenitori sono alquanto antiestetici; una volta pieni all’inverosimile sono davvero una visione di cattivo gusto!

Allo stato attuale è il problema più urgente da risolvere, per quanto, appare evidente, che la soluzione non possa essere immediata. Immediato e per il futuro sarebbe il provvedimento da adottare, come si fa in altre località, che solo chi dimostra di avere locali idonei da dedicare a deposito temporaneo di rifiuti possa aprire un’attività ristorativa o semplicemente un bar. La soluzione, semplicemente di buon senso, dovrebbe essere applicabile soprattutto nel nostro centro storico, non autorizzando all'esercizio di dette attività dei buchi di sottano, come in passato.

Altra cosa sarebbe individuare degli spazi per realizzare delle "isole ecologiche a scomparsa", come si fa da anni nei centri storici di mezza Italia. A dire il vero un tentativo è già stato fatto, quasi a titolo sperimentale, a lato dei giardini Cecchini e nei pressi del distributore di carburante di Scalo Tarantiello. Pare che la cosa non abbia funzionato. In realtà le isole ecologiche funzionano se sono distribuite in luoghi idonei e anche facilmente raggiungibili dai mezzi che periodicamente devono svuotarle. Non sono da collocare, per esempio, nei pressi di una chiesa o di un museo. Gli spazi però non mancano, e non mancano neppure soluzioni adeguate alle esigenze del centro storico, comprese quelle estetiche. Ovviamente bisogna considerare gli spazi di manovra dei mezzi di scarico e il fatto che i rifiuti non bisognerà più abbandonarli fuori dalla porta del locale ma conferirli nell’isola ecologica interrata più vicina, attivandoli, possibilmente, con una scheda magnetica personalizzata. E’ il minimo per chi ha la fortuna di usufruire di una location come il centro storico!

Detto questo rimane da considerare un ultimo aspetto: aver trasformato il centro storico di Alghero in un gran bazar e in una mangiatoia di certo non è stata una buona scelta, soprattutto in relazione al fatto che si tratta di attività che vivono o sopravvivono perché esiste la stagione turistica.
Nei centri con amministratori comunali illuminati già si comincia ad incentivare le attività che per propria scelta decidono di spostarsi dal centro storico, si offrono opportunità per occupare altri spazi anche periferici, si realizzano servizi che invitano le persone a spostarsi, come i parcheggi gratuiti e illuminati; anche il privato può usufruire di strutture più spaziose e a costi accessibili.
In questo modo si decongestionano dal traffico le strade limitrofe del centro storico, si liberano i marciapiedi dalle auto e complessivamente si rende la situazione più vivibile.
Ormai in alcuni Comuni se vuoi mangiare bene e a costi convenienti ti devi spostare in periferia! Al centro rimangono solo locali di alta qualità o chic e per una clientela molto selezionata che viaggia in taxi. Un equilibrio che ad Alghero manca e che, al momento, non si vede neppure in prospettiva.
ALGHERO - Piazza Sulis. Cestino a Pasquetta
Isola ecologica al piano di calpestio
(Ph. Courtesy - www.ecopunto.com)
Isola ecologica. Piattaforma con cassonetti in posizione sollevata
(Ph. Courtesy - www.ecopunto.com)
Isola ecologica. Piattaforma con contenitore-compattatore in posizione sollevata
(Ph. Courtesy - www.ecopunto.com)
Isola ecologica. Grafico operazione di caricamento del contenitore-compattatore
(Ph. Courtesy - www.ecopunto.com)

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