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Le criticità dello stagno del Calich nella relazione dell'ARPAS

CAGLIARI - Il documento relativo alle "Indagini sullo stato trofico dello stagno del Calich - Campagna 2016". è stato pubblicato sul sito di sardegnaambiente.it, nella sezione dedicata all'ARPAS, con la data del 31 gennaio 2018







ALGHERO - Il Calich (Ph. Repertorio)

Cagliari, 22 febbraio 2018

Sul sito di sardegnaambiente.it, nella sezione dedicata all'ARPAS, con la data del 31 gennaio 2018, è stato pubblicato il documento relativo alle "Indagini sullo stato trofico dello stagno del Calich - Campagna 2016".
"Come ogni anno, - si legge nella presentazione del documento - ad integrazione delle attività istituzionali previste all’interno dello stagno del Calich ai sensi del D.lgs 152/06, sono stati eseguiti prelievi aggiuntivi tra i mesi di maggio e luglio sia sulle acque che sui sedimenti, secondo profili analitici comprendenti Fitoplancton, E. coli, Nutrienti, Idrocarburi Policiclici Aromatici, Composti Volatili, Carbonio organico, Azoto totale, Fosforo totale, Metalli". La ricerca è integrata inoltre con un’analisi delle acque del litorale della frazione di Fertilia prospiciente lo stagno.

Il documento (All. pdf) di 17 pagine, dopo una breve premessa e l'esposizione del programma di monitoraggio, espone in modo descrittivo e con grafici i dati riguardanti l'andamento delle precipitazioni e i Risultati delle indagini: parametri fisico-chimici da campo, temperatura, salinità, ossigeno disciolto e Clorofilla “a”; Nutrienti: classificazione sulla base degli elementi di qualità fisico-chimica a sostegno degli EQB, nutrienti acqua; TOC - Sedimenti; Inquinanti specifici acque e sedimenti: metalli, VOCs e C>12, IPA, PESTICIDI e TRIBUTILSTAGNO; Parametri batteriologici.
Per quanto riguarda il monitoraggio del litorale di Fertilia sono riportati i parametri fisico-chimici da campo e nutrienti e i parametri batteriologici. Molto interessanti i riferimenti ai carichi incidenti da impianti di depurazione.

Il rapporto è stato stilato, come ogni anno a partire dal 2010, a completamento delle attività svolte nell’ambito del “Piano di gestione - Riutilizzo delle acque reflue depurate del comune di Alghero” (PdG). Una mappa indica la localizzazione geografica dell’area di intervento, corredata di coordinate geografiche delle stazioni di prelievo.

Come dicevamo particolarmente interessante il punto dell'indagine che riguarda i "Carichi incidenti da impianti di depurazione" che illustra gli esiti dei controlli eseguiti da ARPAS in tutti gli impianti aventi come recapito finale il Calich.

Nel corso del 2016, ARPAS - si legge nella relazione - ha eseguito presso l’impianto di Alghero San Marco dodici controlli sul punto di scarico rio Filibertu e sei su quello definito “riutilizzo”, sebbene non ci sia stato alcun conferimento al Consorzio di bonifica della Nurra. Dalle analisi effettuate sono risultati non conformi due campioni di refluo destinato al recapito su corso d’acqua e due di refluo destinato al riutilizzo (con i parametri SST e tensioattivi comunque inferiori al 100% del valore limite). Rispetto al 2015, anno durante il quale erano stati registrati tre campioni non conformi su dieci prelievi su corso acqua e cinque su otto per il riutilizzo, si rileva un miglioramento delle prestazioni dell’impianto rispetto ai controlli eseguiti da ARPAS. L'indagine del 2016 evidenzia comunque la difficoltà dell’impianto a garantire una fase di disinfezione costantemente efficace anche nei mesi estivi.

Desta sicuramente qualche perplessità il fatto che "nel corso del 2016 non è stato possibile per ARPAS eseguire più di un prelievo per ciascuno dei due impianti di Santa Maria La Palma e Olmedo". Dai controlli eseguiti è stata comunque rilevata una criticità a carico del parametro Ptot nel primo dei due impianti a conferma di quanto già evidenziato in passato.

In conclusione il documento riporta che i prelievi effettuati lungo il litorale di Fertilia-Maria Pia, hanno messo in evidenza anche quest’anno (2016) l’influenza che in determinate condizioni hanno le acque in uscita dallo stagno sul tratto di costa indagato; è stato infatti possibile trovare un’ulteriore conferma dell’arrivo di grandi quantità d’acqua dal Calich a seguito delle piogge del giorno 25 luglio, sia per le concentrazioni sulla superficie dei silicati rilevati nei campioni prelevati in tale mese, sia per la presenza di uno strato superficiale di acqua a salinità inferiore a quella tipica del mare sia a giugno sia a luglio.

L’analisi degli apporti derivanti da impianti incidenti ha rilevato "fuori norma" relativi all’impianto comunale di San Marco (nel complesso delle analisi eseguite per il riutilizzo e per lo scarico su corpo idrico superficiale) in poco più del 20% di media dei controlli eseguiti nel complesso da ARPAS e da ABBANOA (45% del 2015), con criticità legate soprattutto all’abbattimento di fosforo totale ed E. coli. Preoccupanti inoltre le difficoltà nella gestione degli impianti di Santa Maria La Palma e Olmedo nei quali si hanno "fuori norma" pressoché costanti per i parametri: E. coli in entrambi gli impianti e solidi sospesi ad Olmedo.
ALGHERO - Il Calich (Ph. Repertorio)

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