..it
.it
Settimanale fondato nel 1972
Direttore Responsabile
Antonio Pirisi
 
HOME
News
Ambiente
Cultura
Lavoro
Oltremare
Politica
Salute
Spettacoli
Sport
Taccuino
 

>>> News index >>> FOTOGALLERY
Illegittimo il referendum sull'insularità in Costituzione

CAGLIARI - Gli interventi del capogruppo dei Riformatori Sardi in Consiglio regionale, Attilio Dedoni, di Francesco Agus Presidente I^ commissione "Autonomia" Consiglio regionale della Sardegna, del capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis e di Emilio Floris, senatore di FI
Cagliari, 30 gennaio 2018

“La bocciatura della proposta di referendum consultivo per il riconoscimento nella Costituzione italiana dello status di insularità della Sardegna rappresenta la conferma del fatto che la nostra terra è governata da burocrati che possono permettersi di fare il bello e il cattivo tempo in barba alla volontà espressa dai quasi centomila sardi che hanno firmato per la proposta di consultazione”, dichiara il capogruppo dei Riformatori Sardi per l’Europa in Consiglio regionale, Attilio Dedoni. “Quella di oggi è una pagina nera per la democrazia in Sardegna”, rimarca Dedoni. “La libera espressione di tanti cittadini, appartenenti ai più diversi schieramenti politici, si trova a soccombere davanti al pronunciamento di un ufficio che ha scelto di interpretare le norme nel modo più restrittivo possibile per impedire al popolo di esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione. Evidentemente, gli apparati sono ben coscienti delle conseguenze che avrebbe il riconoscimento dello status di insularità, con i sardi che finalmente potrebbero sgravarsi dal peso atavico di una condizione di sudditanza imposta per ragioni geografiche e diventare così liberi cittadini, non più asserviti e costretti a elemosinare i loro diritti ai governanti di turno e al loro braccio operativo che rappresenta il vero potere”. “La battaglia che inizia oggi va ben oltre la dichiarazione di ammissibilità del quesito referendario: i sardi devono rendersi conto che dovranno lottare con tutti i mezzi che la democrazia mette a disposizione per avere ragione del mostro burocratico che nega loro la libertà”, conclude il capogruppo. “Ciò che è successo con la proposta di referendum non è diverso da quanto sta accadendo nel comparto agropastorale, nella sanità, nei trasporti e in tutti quei settori nei quali una macchina amministrativa farraginosa, inefficiente e autoreferenziale condanna la nostra Isola all’arretratezza e al sottosviluppo. Le prossime elezioni regionali saranno cruciali per le speranze di rilancio della Sardegna: solo chi proporrà una seria riforma della burocrazia dovrà trovare il consenso dei sardi”.

“La decisione dell'Ufficio regionale del Referendum in merito al quesito sull'insularità, pur nella sua correttezza formale, non può non stupire". Lo ha detto Francesco Agus Presidente della I^ commissione "Autonomia" del Consiglio regionale della Sardegna. "Per il tema trattato, per il grande sostegno popolare, per la natura consultiva del referendum che non avrebbe esposto a rischi ma avrebbe avuto, come in Lombardia e in Veneto, un forte impatto politico. Nel recente passato lo stesso organo fu molto più tollerante e applicò la normativa in maniera estensiva permettendo, senza sollevare particolari problemi formali, la celebrazione di quesiti addirittura in palese contraddizione con lo Statuto d'autonomia".
"L'atto burocratico - ha continuato Agus - non deve però essere confuso con la rinuncia a ogni iniziativa sul tema.
Credo che sul tema, referendum o no, sia indispensabile la chiusura dei tanti ragionamenti aperti. L’insularità è una condizione geografica oggettiva dalla quale derivano per la nostra regione condizioni di innegabile difficoltà. Condizioni che devono essere superate garantendo il diritto dei sardi ad essere pari rispetto ai cittadini della penisola. Questo tema è causa, trasversalmente e inesorabilmente, di parte dei problemi legati alle dinamiche di sottosviluppo a cui oggi è interessata l’isola. Negli ultimi anni nella legislazione statale e regionale sono stati fatti importanti passi in avanti che ora occorre concretizzare".
"L'art. 4 c. 5 della Legge di stabilità regionale 2017 prevede - ha evidenziato Francesco Agus - che il Consiglio regionali approvi e proponga allo Stato le modifiche al trattato di adesione dell'Italia alla UE affinchè alla Sardegna sia riconosciuto in ambito europeo lo status di regione insulare. A questo si sono aggiunte le norme inserite per merito dei parlamentari sardi nell'ultima legge di bilancio dello Stato che prevedono, tra l'altro, l'istituzione di un comitato paritetico stato-regione che definisca al meglio ogni proposta di modifica dei trattati".
Su questi temi - ha concluso il Presidente della I^ commissione Autonomia - e per dare concretezza a quanto approvato dal Consiglio e dal Parlamento nelle prossime settimane verrà convocata un’apposita riunione della commissione "Autonomia" del Consiglio regionale".

"Non comprendiamo le ragioni della bocciatura del referendum sull’inserimento del principio di insularità in Costituzione. E’ un verdetto negativo che appare illogico e paradossale". E’ il commento del capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis sul responso dell’Ufficio regionale del referendum, che ha respinto la possibilità di un voto sul riconoscimento dell’insularità nella Carta costituzionale: "E’ una decisione anacronistica ed inopportuna - continua il leader degli azzurri - che contraddice quanto accaduto in Veneto e Lombardia, con una consultazione popolare per l’approvazione di condizioni particolari di autonomia nelle due Regioni". Dunque, per il capogruppo forzista non ci sono dubbi: "Questa battaglia - conclude Pittalis - non si deve certo fermare, perché porterebbe la Sardegna ad avere maggiori spazi di manovra nei confronti del Governo, con la spinta dell’insularità. E’ poi inammissibile giustificare la bocciatura a fronte di oltre 90mila firme a favore del referendum. Forza Italia continuerà a sostenere con convinzione la battaglia che, con lungimiranza, hanno promosso i nostri amici Riformatori sardi".

“I burocrati individuati da Pigliaru per comporre l'Ufficio regionale del referendum hanno deciso, attraverso una loro interpretazione, di cestinare le firme di quasi centomila sardi che volevano iniziare l'iter parlamentare che avrebbe portato al riconoscimento del principio di insularità all'interno della Costituzione Italiana. Ci pare questa una decisione completamente scollegata dalla realtà della Sardegna, esattamente come lo è il governo regionale", ha commentato così Emilio Floris, senatore di FI, la bocciatura della proposta referendaria scaturita nei mesi scorsi, da parte dell’Ufficio del referendum.

 
« »
1966
1970
1971
1972
 
 

Editoriale Algherese Periodici