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Ambientalisti: i numeri scarsi del Rally "sostenibile"

CAGLIARI - Lettera aperta di WWF Sardegna, Italia Nostra, Gruppo Intervento Giuridico al presidente della R.A.S. Pigliaru, all'assessore al turismo della R.A.S., all'assessore all'ambiente della R.A.S., al sindaco di Alghero, al direttore del parco regionale di Porto Conte









Una gara di rally (PH. Repertorio)
Cagliari, 26 gennaio 2018

La Sardegna, da diversi anni è la regione italiana che ospita il rally automobilistico internazionale.
Gli organizzatori nell’edizione del 2017 hanno posto l’attenzione sulla “sostenibilità ambientale” di
una simile manifestazione. Si è affermato, come documentato dalla stampa, che si sarebbero
adottate una serie di misure atte a mitigare gli impatti negativi sull’ambiente come la produzione
della CO2 stimata in 10 tonnellate. Come compensazione delle emissione venne annunciata la
piantumazione di migliaia di alberi nel parco regionale di Porto Conte e si sarebbe dovuta
effettuare nel parco assistenza, allestito nel porto di Alghero, la raccolta differenziata dei rifiuti
prodotti.

Infatti la lungimirante DELIBERAZIONE N. 25/10 DEL 23.5.2017 DELLA R.A.S. afferma che
“in considerazione del fatto che la Giunta regionale presta una particolare attenzione per la
sostenibilità ambientale delle iniziative che si svolgono sul territorio, nell'attuazione dei programmi
di attività e dei progetti relativi alle manifestazioni di rilevante interesse turistico i soggetti
beneficiari dei contributi pubblici vengono invitati ad adottare opportune misure volte: a) alla
riduzione della produzione e gestione dei rifiuti (raccolta differenziata, acqua di rete ecc.) anche
attraverso l’utilizzo di materiali ecologici e/o proveniente dal riciclo per gli allestimenti; b) alla
riduzione dei consumi energetici e adozione di acquisti pubblici ecologici di beni e servizi a basso
consumo energetico (Green Public Procurement - GPP); c) alla riduzione degli impatti dei trasporti;
d) all'implementazione di azioni di coinvolgimento e comunicazione per l’adozione di
comportamenti sostenibili durante lo svolgimento dell’evento”.

Le associazione ambientaliste, viste tutte queste nobili premesse, nel maggio 2017, hanno inoltrato
al parco regionale di Porto Conte richiesta di informazioni ambientali per sapere quanti ettari
sarebbero stati utilizzati per il nuovo impianto, quanti alberi sarebbero stati messi a dimora, la
relativa densità per ettaro, la circonferenza del fusto degli alberi, l’indicazione topografica degli
impianti e, sulla base delle piantumazioni previste, quanti chili di CO2 degli stimati 10 mila
sarebbero stati riassorbiti e in quale arco di tempo. Il parco di Porto Conte, ad oggi, non ha
fornito nessuna informazione.

Tuttavia si è constatato che nel giugno 2017 un nutrito drappello di rappresentati delle istituzioni
locali e regionali, nel porto di Alghero, ha messo a dimora un piccolo gelso di pochi centimetri di
diametro. Un alberello simbolico che, ovviamente, non ha compensato le emissioni di CO2.

Per quanto concerne la raccolta differenziata nel parco assistenza e negli stand commerciali allestiti
nel porto di Alghero, dall’acquisizione dei dati, si è potuto accertare che solo una minima
percentuale, pari al 27,15, ha rappresentato la raccolta differenziata. Va detto che la città di Alghero
si accinge, negli auspici degli amministratori locali e delle direttive regionali, alla raccolta
differenziata porta/porta per raggiungere il 70% della quota.

Tutto ciò premesso le associazioni ambientaliste domandano alle istituzioni ragionali se, con i dati
sino ad oggi disponibili, la manifestazione 2017 in oggetto, sia rientrata nei parametri e presupposti
della DELIBERAZIONE N. 25/10 DEL 23.5.2017 della R.A.S.

Inoltre le associazioni ambientaliste chiedono specificamente all’assessore all’Ambiente della
Ras, per l’annunciata edizione 2018 della manifestazione motorista, di effettuare una serie di
monitoraggi di carattere ambientale lungo i percorsi sterrati al fine di valutarne gli impatti:
1. valutazione degli impatti della polvere sulla vegetazione sollevata dalle auto nei percorsi sterrati;
2.valutazione degli impatti sulla fauna dovuti all’inquinamento acustico prodotti dalle auto nei
percorsi sterrati;
3.valutazione degli impatti sull’avifauna nidificante dovuti all’inquinamento acustico e al deposito
di polvere nei siti di nidificazione e riposo prodotti dalle auto nei percorsi sterrati.

Infine le associazioni ambientaliste domandano alle istituzioni locali quali efficaci strategie
adotteranno affinché, nella prossima edizione motoristica, venga raggiunta la quota di raccolta
differenzia pari o superiore al 70%; inoltre dove e quando avverrà la messa a dimora di alberi - non
solo simbolici - per l’assorbimento della CO2 prodotta nell’esecuzione della manifestazione
motoristica.

WWF Sardegna, Carmelo Spada - Italia Nostra, Graziano Bullegas - Gruppo Intervento Giuridico,
Stefano Deliperi
ALGHERO - Porto. Il piccolo gelso

 
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