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Bonifiche Sarde SpA vende a Bonifiche Ferraresi per 9 milioni e mezzo di euro

CAGLIARI - La società agricola di Jolanda di Savoia (Ferrara) ha comprato la società di Arborea e stipulato un contratto di concessione con l’Agenzia regionale per l'attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale Laore Sardegna, per un corrispettivo annuale di Euro 139.650,00. Subito al lavoro i 26 dipendenti e nuovi investimenti




Jolanda di Savoia (Ferrara)
- La sede Bonifiche Ferraresi
(Ph bonificheferraresi.it)
Cagliari, 10 febbraio 2017

La società agricola Bonifiche Ferraresi ha acquistato il compendio aziendale di Bonifiche Sarde SPA in liquidazione. Nel pomeriggio a Cagliari davanti al notaio incaricato è stata apposta la firma, che chiude una vicenda complicata e dall'esito non scontato (LEGGI il CS della B.F. del 28.11.2016), dopo un decennio di inutili tentativi di vendita. Un lieto fine che va persino oltre le aspettative visto che tutti i dipendenti verranno immediatamente riassorbiti, rimessi al lavoro e contemporaneamente seguiranno corsi di aggiornamento per riqualificare le diverse professionalità.

"Siamo molto soddisfatti, finalmente viene restituita alla produzione un'importante area per l'agricoltura grazie a un operatore che porterà tecnologia, investimenti, innovazione e darà sicurezza di occupazione a 26 dipendenti - ha detto il vicepresidente della Regione Raffaele Paci che ha seguito tutta l'operazione - Vogliamo rimettere a valore e in produzione i tanti terreni agricoli della Sardegna anche di proprietà regionale, quello di oggi lo consideriamo un primo, fondamentale passo all'interno di un progetto più ampio che riguarda un settore strategico per la Sardegna e la sua economia".

Bonifiche Ferraresi, società guidata dall'amministratore delegato Federico Vecchioni, la più grande azienda agricola italiana per superficie agricola utilizzata, ha accettato tutte le condizioni contenute nell'ultimo bando, a cominciare dal prezzo di vendita: 9 milioni e mezzo di euro per diventare proprietari di un'azienda con strutture e stalle, magazzini, uffici e terreni (573 ettari tra Arborea e Terralba e altri 429 ettari di provenienza Laore in concessione per 15 anni, in due corpi fondiari tra Marrubiu, Terralba e Arborea) attrezzature e, appunto, 26 dipendenti tutti riassorbiti nella nuova azienda, che ha già annunciato altri importanti investimenti. "Abbiamo sempre ritenuto la Regione Sardegna una delle regioni vocate per sviluppare tutte le filiere di produzione biologiche previste dal nostro piano industriale – ha affermato Federico Vecchioni, Amministratore Delegato di Bonifiche Ferraresi, che ha proseguito – Come già fatto per le nostre aziende presenti in provincia di Ferrara e di Cortona, i nostri investimenti saranno diretti sia all’introduzione dei più avanzati sistemi di lavorazione attraverso agricolture di precisione sia, al contempo, all’avvio di nuove coltivazioni sempre nel pieno rispetto della tradizione agricola, così come ai servizi per un network agricolo nazionale. “La nostra azienda non rappresenta solo un’impresa agricola che produce lavoro e ricchezza per i territori di riferimento, ma si propone anche come promotrice delle migliori pratiche agricole e tecnologie applicate".

"Con l'intervento di Bonifiche Ferraresi siamo di fronte a un piano industriale che vuole anche creare rete, creare filiera, che non si contrappone agli operatori locali anzi servirà per far crescere tutto quanto il sistema - sottolinea Paci - Parliamo di agricoltura che possa entrare con i nostri prodotti nella grande distribuzione e dunque c'è bisogno di operatori con una dimensione importante che facciano però anche da traino per i nostri piccoli. Questo è l'obiettivo del nostro intervento e la Regione starà molto attenta affinché ci sia una crescita complessiva di tutto il settore. Siamo poi molto felici che questa operazione abbia permesso a 26 lavoratori di tornare immediatamente operativi: un enorme risultato anche per noi che abbiamo seguito giorno dopo giorno questa vicenda. Certezze non ce n'erano, il bando parlava di 8 lavoratori almeno, invece Bonifiche Ferraresi li ha ripresi tutti e subito, farà seguire loro percorsi formativi anche per prepararli all'uso delle nuove tecnologie che verranno utilizzate. Una bella pagina - conclude il Vicepresidente della Regione - Sia i lavoratori che i sindacati sono molto soddisfatti di questo investimento perché vedono finalmente l'opportunità di riprendere a lavorare e a produrre".

"Tutti gli imprenditori seri che sono disposti a investire risorse ed energie sulla nostra agricoltura sono i benvenuti. A maggior ragione quando, come in questo caso, si tratta di imprenditori che lavorano alla frontiera dell’alta tecnologia per l’agricoltura di precisione. Nella tecnologia è infatti il futuro di un’agricoltura più ricca, più produttiva, capace di aumentare e mettere in sicurezza il reddito di chi ci lavora, di entrare con successo nei mercati internazionali, di creare lavoro attraendo giovani istruiti verso un settore che può coniugare in modo straordinario tradizione e modernità". Sono le parole del presidente della Regione Francesco Pigliaru, che esprime soddisfazione per l’esito positivo della vicenda del compendio aziendale di Bonifiche Sarde SPA in liquidazione, acquistato da Bonifiche Ferraresi. "Abbiamo sempre detto che agricoltura e agroalimentare sono il nostro volano per lo sviluppo diffuso, per tutta la Sardegna e in particolare per le zone interne", prosegue il presidente della Regione. "Noi possediamo le produzioni di eccellenza che i mercati ricchi chiedono, ma per entrarci serve una soglia dimensionale adeguata e tecnologie capaci di rendere competitive le nostre produzioni. Il rilancio di grandi compendi come questo mostrano la grande, diffusa fiducia nelle potenzialità dell’agricoltura sarda. E la messa in rete con le piccole aziende - conclude Francesco Pigliaru -, permette varietà di offerta e valorizzazione delle specifiche eccellenze".

Una storia di agricoltura italiana

La storia di Bonifiche Ferraresi inizia nel 1871, quando fu costituita in Inghilterra col nome di Ferrarese Land Reclamation Company Limited, per operare nella "bonifica di laghi, nell'acquisto di paludi e terreni nelle vicinanze di Ferrara".

Entrò a far parte, a tutti gli effetti, delle principali aziende agricole italiane nel 1872, quando fu abilitata con regio decreto ad operare nel Regno d'Italia, con il nome di Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi.
Successivamente, nel 1942, la Banca d’Italia diventò il maggiore azionista di Bonifiche Ferraresi e nel 1947 la società agricola approdò alla quotazione di Borsa.

Nel giugno 2014, B.F. Holding S.p.A., una NewCo costituita da una cordata di investitori privati, ha rilevato dalla Banca d’Italia la quota di maggioranza del capitale di Bonifiche Ferraresi, con l’obiettivo di trasformare la società in un polo agricolo europeo di eccellenza per dimensione, capacità produttiva e qualità dell’offerta, mantenendola quotata in Borsa.
Il vicepresidente della Regione Raffaele Paci e Federico Vecchioni, Amministratore Delegato di Bonifiche Ferraresi
Irrigazione nei terreni di Bonifiche Ferraresi
(Ph bonificheferraresi.it)

1966
1970
1971
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