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Le persecuzioni naziste raccontate dalla staffetta partigiana Giuseppina Brizzi Sanna Bernieri

ORISTANO - Iniziative del Comune per il Giorno della memoria: incontri, proiezioni, commemorazione e dibattito










27 gennaio 2017, il Giorno della Memoria
Oristano, 23 gennaio 2017

Per la Giornata della Memoria quest'anno il Comune di Oristano affida alla partigiana Giuseppina Brizzi Sanna Bernieri il compito di ricordare le persecuzioni naziste, l'olocausto e le leggi razziali.
L'iniziativa è dell'Assessorato alla Cultura e della Commissione per l'equità tra i generi e le pari opportunità del Comune di Oristano che per venerdì 27 Gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, ha organizzato un doppio appuntamento che avrà per protagonista Pina Brizzi Sanna Bernieri, staffetta partigiana della Resistenza a Carrara, consigliere comunale a Oristano a metà degli anni '50 e da anni impegnata come testimone nelle scuole per raccontare l'esperienza partigiana e di liberazione durante la seconda guerra mondiale.

Alle 11 Pina Brizzi incontrerà gli studenti oristanesi nella Sala consiliare del Comune a Palazzo degli Scolopi. All'Hospitalis Sancti Antoni Matinée riservata alle Secondarie superiori con un confronto tra gli studenti e Giovanni Coda regista del film "Il Rosa Nudo"
a cura di Simone Cireddu. Alle 17 la commemorazione ufficiale con le autorità e i cittadini e alle 18, nell'auditorium dell'Hospitalis Sancti Antoni la proiezione (ingresso gratuito) del film di Giovanni Coda "Il Rosa Nudo" che narra la vicenda biografica di Pierre Seel torturato dai nazisti con l'accusa di omosessualità e dà voce alle testimonianze di altre vittime della persecuzione contro gli omosessuali e degli esperimenti dei medici hitleriani. Alla proiezione seguirà un dibattito.

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. In questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell'Armata Rossa.

Pina Brizzi (Carrara 1926) è di famiglia antifascista: sfollata sulle Apuane, entra in contatto con i partigiani. Lascia l'insegnamento e nel 1949 diventa responsabile della Federazione donne comuniste per la Sardegna. Lavora a Sassari, partecipa all'occupazione delle terre, viene arrestata. Nel 1956 è eletta nel Consiglio comunale di Oristano, Capogruppo PCI. Dal 1959 al 1968 vive in Germania e lavora a Radio Berlino Internazionale. In seguito dirige la Federazione degli Emigrati sardi e svolge attività sindacale. È impegnata come testimone nelle scuole per raccontare l'esperienza di staffetta partigiana e la sua eclettica biografia.

"Il Rosa Nudo" è un film del 2013 inserito "per il suo alto valore artistico, storico e morale" all'interno del VII Queer Lion Award (Mostra Cinematografica di Venezia, 2013). Opera sperimentale, narra la vicenda biografica di Pierre Seel (1923-2005) arrestato e torturato dai nazisti con l'accusa di omosessualità, internato, deportato e costretto ad assistere all'atroce morte del suo compagno. Nel 1982 Seel decise di scrivere un'autobiografia di denuncia. Il film dà inoltre voce alle testimonianze di altre vittime della persecuzione contro gli omosessuali e degli esperimenti pseudo-scientifici dei medici hitleriani.


 

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