..it
.it
Settimanale fondato nel 1972
Direttore Responsabile
Antonio Pirisi
HOME
News
Ambiente
Cultura
Lavoro
Oltremare
Politica
Salute
Spettacoli
Sport
Taccuino
 

>>> News index >>> FOTOGALLERY
Lavoro: workshop Olbia, firmato atto aggiuntivo Regione - Ministero Welfare

OLBIA - Il Ministro Sacconi ha fatto il punto della situazione soffermandosi sulle emergenze del settore industriale dell’Isola e sulle battaglie che il Governo condivide con la Regione: "Guardiamo con ottimismo alla vertenza Vinyls e a Eurallumina e all’investimento preannunciato dall’Eni sulla chimica verde"

Da sin. Manifesto Workshop. Paolo Reboani, presidente e amministratore di "Italia Lavoro"
Olbia, 24 gennaio 2011
Con la firma di un atto aggiuntivo all’Accordo quadro sottoscritto il 28 gennaio 2010 tra l’assessorato regionale del lavoro e la società "Italia Lavoro", si è concluso il confronto svoltosi stamane ad Olbia, alla presenza del ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, organizzato dalla Provincia di Olbia Tempio e incentrato sulle politiche occupazionali e le dinamiche economico e finanziarie all’origine dell’attuale crisi.

Il documento, firmato dall’assessore regionale del Lavoro Franco Manca e da Paolo Reboani, presidente e amministratore di "Italia Lavoro", ente strumentale del Ministero che si occupa del welfare, consentirà di disporre di un sistema di collaborazione tecnica-operativa per individuare le misure che possono contribuire a superare le condizioni di difficoltà del tessuto economico e sociale della Sardegna. Una particolare attenzione sarà dedicata alle politiche giovanili per facilitare l’inserimento lavorativo e favorire la transizione dal mondo della scuola e dell’Università a quello occupazionale.

Non vengono poi trascurate le azioni di supporto a favore di donne, migranti, over 45 e di quanti godono degli ammortizzatori sociali, in un’ottica che prevede la necessità di creare motivi di attrazione per imprese che siano capaci di qualificare un mondo imprenditoriale interessato a potenziare i settori tradizionali e quelli che si pongono come strategici e innovativi.

Si punta ancora allo sviluppo dei Servizi per il lavoro, individuando nell’Insar l’ente strumentale che gestirà e attuerà sul territorio le politiche della Regione". "Si tratta - ha spiegato l’assessore Manca - di iniziative che hanno una caratteristica comune: sono state condivise ex ante, nella ricerca di un percorso unitario che è fondamentale non solo per garantire l’efficacia dei provvedimenti, ma anche per accrescere la coesione sociale, collante necessario per superare l’attuale difficile congiuntura".

Un impegno supportato dai numeri: la spesa dei fondi Por del Fondo sociale europeo al 30 novembre 2010 è pari a 150 milioni di euro, mentre si attestava a 119 milioni a fine dicembre dello scorso anno. Le risorse impegnate per iniziative già avviate ammontano a 434 milioni di euro, con una capacità di impegno pari quasi al 60 per cento. Inoltre in un anno si è passati da 12 a 45 iniziative messe in campo.

La centralità della persona come motivo guida delle scelte politiche è stata sottolineata anche da Giorgio La Spisa, assessore regionale della Programmazione e del Bilancio, intervenuto nel ruolo di Vicepresidente della Giunta.

"Siamo convinti della necessità di centrare le scelte sul fattore umano e personale che è fatto non soltanto di risorse materiali, ma anche storiche, culturali e produttive". Da qui l’indicazione di costruire sistemi che "imperniati sul settore della green economy, dell’agricoltura e del turismo siano in grado di produrre innovazione".

Il Ministro Sacconi ha fatto il punto della situazione soffermandosi sulle emergenze del settore industriale dell’Isola e sulle battaglie che il Governo condivide con la Regione: "Guardiamo con ottimismo alla vertenza Vinyls e a Eurallumina e all’investimento preannunciato dall’Eni sulla chimica verde". L’esponente del governo ha sottolineato la necessità di fare evolvere le produzioni, non rinunciando alle culture industriali radicate nei poli di Portovesme, Ottana, Porto Torres e Cagliari.

Al centro di una visione condivisa dai rappresentanti della Regione e del Governo la centralità del ruolo della formazione, non più autoreferenziale, ma certificata sulla base delle competenze e sempre più concorrenziale e rispondente ai reali bisogni occupazionali, in linea con le politiche attuate dall’assessorato del lavoro in materia di formazione, apprendistato e di avvicinamento tra mondo della formazione e dell’impresa.

 
« »
1966
1970
1971
1972
 
 

Editoriale Algherese Periodici