..it
.it
Settimanale fondato nel 1972
Direttore Responsabile
Antonio Pirisi
HOME
News
Ambiente
Cultura
Lavoro
Oltremare
Politica
Salute
Spettacoli
Sport
Taccuino
 

>>> Cultura index >>> FOTOGALLERY
"Schintziddas dae su coro" ‘Scintille dal cuore’

REGIONE - E' lo slogan scelto per i festeggiamenti di Sant’Antonio Abate, durante i quali i fuochi rappresentano uno dei momenti più solenni e spettacolari. L’evento, presentato stamane nella sede dell’assessorato del Turismo, coinvolgerà i prossimi 16 e 17 gennaio ben 63 comuni dell’Isola






Ottana - Fuoco di Sant'Antonio Abate
Regione, 11 gennaio 2011
“Una Sardegna scintillante e con un cuore pulsante, un’Isola che si apre alla destagionalizzazione mantenendo vive le sue tradizioni e valorizzando avvenimenti che durano da centinaia d’anni”. Così l’assessore regionale del Turismo Luigi Crisponi ha reso l’essenza di "Schintziddas dae su coro", ovvero ‘Scintille dal cuore’, slogan scelto per i festeggiamenti di Sant’Antonio Abate, durante i quali i fuochi rappresentano uno dei momenti più solenni e spettacolari.
L’evento, presentato stamane nella sede dell’assessorato del Turismo, coinvolgerà i prossimi 16 e 17 gennaio ben 63 comuni dell’Isola, dove, in ciascuno con la sua storia e le sue tradizioni, sarà reiterato l’evento dei Fuochi.
“La Sardegna – ha affermato l’assessore Crisponi - deve guardare al passato e alle sue tradizioni, già scritte e consolidate molto prima dell’avvento del marketing. L’espressione ‘Schintziddas dae su coro’ rende perfettamente il senso delle notti magiche rischiarate dai fuochi scintillanti che in Sardegna resistono all’usura del tempo. L’iniziativa, voluta dell’assessorato del Turismo e attuata dalla Giunta Cappellacci, si inserisce nel solco dell’identità e della valorizzazione di questo tipo di manifestazioni tradizionali, in grado di catalizzare una forte attrazione turistica. ‘Scintille dal cuore’ è il brand col quale intendiamo ‘fasciare’ tutti i festeggiamenti per Sant’Antonio Abate”.
L’assessorato del Turismo avrà, appunto, il ruolo di coordinamento istituzionale delle varie manifestazioni, che si articolano in diverse modalità, come per esempio ‘sas stuvas’, alberi cavi offerti al santo e bruciati in suo onore, o i fuochi che nascono dalle piramidi di frasca, tradizione dei comuni delle costa orientale.
“Tutte queste tradizioni – ha aggiunto l’assessore del Turismo - esprimono sentori e sapori fortemente identitari, che vorremmo fiammeggiassero anche in chi ci visiterà, oltre che nel fuoco dei sardi. Il coordinamento assessoriale sarà una prova di cabina di regia, con la quale intendiamo, per il futuro, facilitare la promozione di una Sardegna attrattiva e unica al mondo con la sua offerta turistica”. L’iniziativa è parte integrante del progetto ‘Isola che danza’, un percorso di promozione istituzionale dell’immagine della Sardegna durante il periodo di bassa stagione, iniziato con il grande successo dei festeggiamenti per Capodanno, che hanno visto il coinvolgimento nelle piazze sarde di 180mila persone.
Dopo ‘Scintille dal cuore’ di domenica e lunedì prossimi, per la quale si prevedono dati di presenze simili a quelli dei festeggiamenti del Capodanno, sarà il turno dei vari Carnevali isolani con il coinvolgimento di venti amministrazioni locali; infine, seguiranno i riti della Settimana Santa con 16 comunità coinvolte.
La compartecipazione totale della Regione per questi ultimi due eventi sarà identica a quella per il Capodanno, ossia 700mila euro.
“L’obiettivo dell’ ‘Isola che danza’ – ha concluso l’esponente della Giunta Cappellacci” - è valorizzare in modo organico la presenza diffusa degli eventi di forte richiamo sul territorio. Il percorso intende favorire processi di destagionalizzazione con ripercussioni positive nel settore dell’ospitalità, della ristorazione, delle produzioni artigianali artistiche e dell’enogastronomia e, di conseguenza, limitare il progressivo spopolamento dei comuni rurali”.
Ottana - I Merdules

 

1966
1970
1971
1972
 
 

Editoriale Algherese Periodici